SEO Ops

Il metodo

Poche azioni. Prove archiviate. Misure oneste.

La SEO è piena di promesse. Noi preferiamo regole che si possono controllare: ecco le nostre, scritte prima di cominciare.

Sei regole che non cambiamo

  1. Se non c’è un’evidenza, non c’è un’azione.

    Ogni proposta si regge su dati archiviati che puoi aprire: query, pagine, periodi.

  2. Al massimo cinque per ciclo.

    Cinquanta interventi non si applicano e non si capisce quale ha funzionato. Cinque sì.

  3. Nessun numero inventato.

    Se non abbiamo una fonte per il volume di una ricerca, il campo resta vuoto. Il modello non lo indovina.

  4. Una persona approva una versione precisa.

    Testo, metadati, destinazione e data. Se cambia qualcosa dopo, si approva di nuovo.

  5. Finestre uguali e complete.

    28 giorni prima contro 28 dopo, poi i successivi. Il giorno dell’intervento resta fuori dal conto.

  6. Osserviamo, non attribuiamo.

    Diciamo “variazione osservata dopo l’intervento”, non “l’abbiamo causata noi”.

Come misuriamo

Il conto si fa così.

  • CTR del periodo = clic totali ÷ impressioni totali, non la media delle percentuali
  • Posizione media pesata sulle impressioni
  • Da zero non c’è percentuale: scriviamo “da 0 a 120”
  • Con meno di 100 impressioni prima, lo segnaliamo: dati limitati
  • Pagina e sito si confrontano su clic e impressioni, ricordando che il sito include anche la pagina
  • Le date seguono il calendario di Search Console, che è quello del Pacifico

Le finestre di un intervento

D−28 … D−1prima D D+1 … 28primo dopo D+29 … 56secondo D+57 … 84terzo

Come lo leggiamo

La pagina cresce più del sito Andamento simile al sito Confronto non disponibile

Cosa non promettiamo

Se qualcuno te lo garantisce, diffida.

  • Posizioni garantite su Google
  • Indicizzazione immediata
  • Un numero di clienti in più
  • Citazioni sicure nelle risposte delle AI
  • Centinaia di articoli per riempire il piano

Ti piace il metodo? Provalo.

L’accesso è su invito: lasciaci il tuo sito e ti rispondiamo.